Biglietto Premio + Companion con Alitalia e American Express.

Alitalia Airbus A330-200 a Boston BOS ©Matt Hintsa

Alitalia Airbus A330-200 a Boston BOS ©Matt Hintsa

Quando ho ricevuto per posta la lettera di congratulazioni da American Express che mi ha comunicato come grazie alle spese effettuate con la Carta Alitalia Oro collegata al mio conto MilleMiglia il prossimo biglietto premio sarebbe valso per due, ho faticato a distinguere se si trattasse di una offerta promozionale o di una comunicazione ufficiale.

L’ho letta due volte, e ancora non riuscivo a capire perchè mai dovessero regalarmi un biglietto da accoppiare a uno premio ottenuto con le mie miglia, o meglio, bonificare a favore di un accompagnatore la quantità di miglia necessarie per l’emissione contestuale di un secondo biglietto per la stessa destinazione, classe e volo.

Poi, a poco a poco, ho cominciato a ricordare. Prima ho ricordato i benefit della Carta in questione (qui il post  e qui la carta) e ho sorriso, poi mi è tornato alla mente il post pubblicato oltre 2 anni fa (qui) e mi è passato il sorriso. Quindi sono andato a rileggermi commenti e critiche a quel post, e ho sperato di poterne scrivere un nuovo capitolo in versione positiva.

carta American Express Alitalia Gold

carta American Express Alitalia Gold

Bene, una volta discusso con il Companion, così viene indicato il passeggero cui AmEx omaggia il biglietto, al riguardo di date e destinazione, mi sono messo all’opera sulla pagina Biglietto Premio di Alitalia. Evitanto le date più trafficate: feste nazionali, feste comandate, ponti vacanzieri etc, ho scelto voli con partenza nel mezzo della settimana. La destinazione d’elezione è stata New York, subito cancellata per l’impossibilità di trovare posto anche solo per un passeggero, ho cercato voli per maggio 2017. Dopo vari tentativi, la cattiva architettura della pagina richiede di iniziare da capo per ogni cambiamento di data e/o destinazione, sono finalmente riuscito a individuare almeno 2 posti disponibili a +/- 1 giorno dalla data scelta e con lo stesso costo / miglia … ma con destinazioni diverse dalla preferita: dall’Italia per Boston con ritorno da Toronto.

Tra le regole del biglietto Companion ce n’è infatti una abbastanza restrittiva che impone di volare solo ed esclusivamente Alitalia, anche se dal 1 al 15 dicembre 2016 è prevista una promozione che consente il Companion Multicarrier sui partner di SkyTeam e Etihad Partners, ma pur potendo approfittare di questa promozione ho preferito ridurre il numero di scali e scegliere voli diretti AZ.

In definitiva, con una ridotta flessibilità di date ma molta più disponibilità di destinazioni, sono riuscito a portare a casa 2 biglietti di andata e ritorno per il Nordamerica in classe business per complessive 80.000 miglia + tasse. Non mi posso lamentare.

A questo va aggiunta la cortesia e professionalità del call center Alitalia in generale e degli addetti del Freccia Alata Plus in particolare, più efficienti e informati della loro stessa pagina web che, nonostante il recente restyling, continua a mancare di funzionalità mentre sembra una grande tovaglia piena di colori ma poche informazioni.

Non ho esperienza di biglietti premio + companion con altre compagnie e/o alleanze, ma viste le critiche che spesso si muovono alla nostra ex compagnia di bandiera, mi sento di spezzare una lancia a favore dell’accoppiata Alitalia – Etihad.

Doctors on Board con ANA.

NH tablet

tablet traduttore per emergenze mediche

All Nippon Airways ANA, la più grande compagnia aerea del Giappone, 5 stelle SkyTrax e membro di Star Alliance, ha avviato dal mese di settembre scorso il programma Doctors on Board: l’equipaggio, nel caso di una emergenza medica durante il volo, invece che richiedere assistenza tramite un annuncio e così allarmare tutti i passeggeri, si rivolgerà direttamente a medici che siano stati pre-approvati dalla compagnia.

Il programma è assolutamente volontario, richiede che i medici che hanno in programma di volare su tratte internazionali presentino una copia della licenza professionale e un numero del programma frequent flyer di ANA.

I medici verranno istruiti sulle dotazioni di bordo e, in caso di necessità, avvisati direttamente del personale. L’equipaggio, inoltre, avrà a disposizione tablet con un software che permette la traduzione di domande e risposte in 17 lingue.

ANA Doctor's Kit

ANA Doctor’s Kit

Qualora, nel caso di necessità, non ci fossero medici registrati a bordo, il personale procederà con gli usuali annunci.

I voli internazionali di ANA sono dotati di Medical Kit e Doctor’s Emergency Kit, CPR Resuscitation Kit, Defibrillatore AED. Le prime due valigette contengono, tra le altre cose, stetoscopio, misuratore di pressione, antidolorifici, epinefrina, atropina, scopolamina, nitroglicerina, idrocortisone, siringhe e set per fleboclisi.

Alaska Airlines vola con gli scarti della lavorazione del legno.

la coda del Boing 7-800 di Alaska Airlines e l'autobotte con il biofuel ottenuto dagli scarti di lavorazione del legno

la coda del Boing 737-800 di Alaska Airlines e l’autobotte con il biofuel ottenuto dagli scarti di lavorazione del legno

Alaska Airlines AS continua la sperimentazione di carburante addizionato con biofuel nei suoi motori (leggi qui). Agli inizi di novembre ha, infatti, compiuto un volo commerciale tra Seattle Sea-Tac e Washington DC con un Boeing 737-800 alimentato per la prima volta in assoluto da una miscela di carburante avio tradizionale addizionato al 20% di biofuel derivato da residui legnosi, rami di diverse dimensioni di boschi coltivati nel Pacific Northwest: Washington, Oregon e Montana. Le foreste in questione sono gestite dalla compagnia Weyerhaeuser, dagli indiani Muckleshoot e dalla Confederazione delle tribù Salish Kootenai.

Sono stati impiegati 1080 galloni di biofuel per il volo, quasi 4100 litri, e la compagnia afferma che l’utilizzo di una simile percentuale di carburante di origine organica per la sua flotta potrebbe ridurre la produzione di gas a effetto serra di circa 142.000 tonnellate di CO2 per anno; ciò equivale alle emissioni di 30.000 automobili per un anno intero.

Il biofuel è stato prodotto grazie alle ricerche di Northwest Advanced Renewables Alliance NARA, condotta dalla Washington State University WSU, in partnership con Gevo, che trasformano prima gli zuccheri della cellulosa in isobutanolo tramite un processo di fermentazione, e quindi in carburante con un processo di bioraffinazione. Il prodotto è equivalente al carburante avio ottenuto dalla raffinazione del petrolio.

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il protocollo per fornire di biofuel l’aeroporto di Seattle SEA

Purtroppo, ancora e per il momento, il biofuel è molto più costoso di un gallone di carburante avio tradizionale e questo non permette l’utilizzo della miscela su larga scala.

Il prezzo di un gallone di petrolio si aggira attorno ai $1,05 mentre Gevo spera di ridurre nel prossimo anno il costo di isobutanolo pre-raffinato tra i $3,50 e i $4,50 per gallone.

La iniziativa di NARA è stata finanziata con 39,6 milioni di dollari dall’Istituto Nazionale di Cibo e Agricoltura del Dipartimento di Agricoltura degli USA (USDA-NIFA), con lo scopo di promuovere la ricerca sui biocarburanti, per migliorare la produzione e l’utilizzo delle foreste e derivati, per sviluppare le economie rurali locali ed educare il pubblico sui vantaggi della bioenergia.

I costi di produzione, però, sono ancora eccessivi rispetto al volume di vendite, nei primi nove mesi del 2016 Gevo ha perso 35 milioni di dollari a fronte di 21 milioni di entrate, in questi termini si tratta di un prodotto non competitivo, e per questo motivo Gevo ha espresso “sostanziali dubbi” sul futuro della compagnia e sulla possibilità di “ottenere ulteriori finanziamenti”.

Con la nuova Amministrazione Repubblicana negli USA è probabile che molte di queste iniziative perdano la possibilità di venire rifinanziate.

da The Seattle Times e Washington State University

 

British Airways evolve verso una low-cost.

della gloria di British Airways sta rimanendo solo il ricordo del passato

della gloria di British Airways sta rimanendo solo il ricordo del passato

L’impatto delle aerolinee di basso costo sul mercato dell’aviazione mondiale, ed europeo nello specifico, è sempre più marcato con il passare degli anni.

Se all’inizio il grande pubblico ne ha beneficiato con l’offerta di prezzi estremamente contenuti, per poi rendersi conto di come questi siano in molti casi solo un’esca per i compratori, chi ne ha patito maggiormente le conseguenze sono le grandi compagnie, incluse le maestranze, che più di altre hanno tardato nell’intuire e mettere in pratica un cambio che al momento sembra irreversibile.

Grazie al basso costo del petrolio e alla disponibilità degli enti locali di farsi carico oneroso di una parte dei finanziamenti, le low-cost volano con il vento in poppa verso traguardi sempre più ambiziosi.

Nel terreno di casa tutte le grandi compagnie hanno creato aerolinee minori che mantenendo ridotti i prezzi dei biglietti cercano di contrastare l’egemonia dei due grandi attori LCC: Ryanair e easyJet.

Anche se i prezzi non sono mai così bassi come vengono sbandierati, ogni servizio aggiuntivo si paga e a caro prezzo, ciò che sicuramente viene quasi gratis è il basso livello di comfort al quale ormai sembra essersi assuefatto il cliente tipo low-cost.

Da qualche anno è presente sul mercato un nuovo attore, Norwegian Air International, che vista la saturazione del mercato europeo dei voli a corta e media distanza ha pensato bene di puntare su quelli di lunga distanza grazie anche ad una flotta di Boeing 787 Dreamliner che consentono bassi consumi e lunghe tratte senza scali intermedi. Norwegian punta a collegare l’Europa con le due coste degli USA [l’autorizzazione da parte delle autorità USA è ancora in divenire], e a tariffe low-cost. Per farlo ha pensato di inziare da quello che è il più ricco mercato europeo per i voli transatlantici: quello britannico.

La risposta di British Airways non si è fatta attendere, in questo almeno dobbiamo darle atto, ma la strategia industriale è volta al ribasso. BA ha deciso di combattere la concorrenza delle low-cost sul loro stesso terreno, riducendo il costo per sedili sotto la soglia, già bassa, di quella di Norwegian. Per farlo ridurrà comfort e servizio a bordo, a scapito di tutti i passeggeri, in tutte le classi.

“Increasing capital efficiency” & “densification”: sempre meno comfort

Ma entriamo nei particolari dell’evoluzione di British Airways, di quella che è stata presentata agli investitori della compagnia come “Increasing capital efficiency” e “densification”, cioè “Aumento dell’efficienza del capitale” e “densificazione”:

– dal 2018 gli apparecchi Boeing 777-200 in partenza da Gatwick, Londra LGW, voleranno con 52 passeggeri in più in classe economica, da 280 a 332 passeggeri, per fare ciò si passerà da 9 a 10 sedili fianco a fianco, quindi sedili più stretti e meno spazio per le braccia e i gomiti

– se il numero delle toilette rimane lo stesso, cioè 11, ma con circa un quinto dei passeggeri in più, ciò significa un bagno per ogni 30 persone

– una volta ricondizionata la flotta di Gatwick, sarà la volta di quella in partenza da Heathrow, Londra LHR

– anche gli Airbus in partenza da LHR verranno “densificati”: gli A320 da 168 a 180 sedili; gli A321 da 205 a 218 sedili

– pure la business class a bordo dei B777 è la peggiore dell’industria aeronautica con ben 8 sedili lie flat affiancati

– la cabina di first class a bordo dei nuovi 787-9 sarà di dimensioni ridotte, per impacchettare più passeggeri in classe economica.

– da non dimenticare: sulla corta distanza, sia per i voli in partenza da LHR che LGW, dal 11 gennaio 2017 si pagheranno snacks e drinks; dall’estate 2017 sarà la volta anche dei voli in partenza da Stansted, Londra STN e London City, Londra LCY.

BA si giustifica elencando altre compagnie che hanno la stessa disposizione fianco a fianco di 10 sedili su alcune tratte, Emirates, Air New Zealand, Air France, ma il mal comune, mai come in questo caso, non è mezzo gaudio per il passeggero.

Ricordando di come il motto di British Airways sia “To Fly, To Serve”, blah blah, possiamo senza dubbio affermare che questo sia un caso nel quale la troppa liberalizzazione del mercato stia inesorabilmente portando ad una diminuzione della qualità dell’offerta all’utente.

Cambio di alleanza per airberlin? Etihad a seguire?

ab-lh

Se due indizi fanno una prova presto ci potrebbe essere un cambio di alleanze per la sofferente airberlin.

La compagnia tedesca, posseduta al 29% da Etihad, vola in cieli tempestosi e non riesce ad uscirne: l’anno scorso ha perso quasi 500 milioni di dollari, che si sommano a quelli degli anni precedenti. Gestire una compagnia aerea in Europa non è semplice: le low-cost attaccano dal basso mentre le compagnie del Golfo fanno razzia sulla lunga distanza; e il tentennamento d’identità di AB, è una low-cost?, è una long haul?, punta alla clientela business a ai budget?, non ha certo facilitato il suo posizionamento sul mercato.

Il primo indizio vede un accordo di business con Lufthansa.

Dall’estate si sono rincorse voci, poi confermate, che la compagnia ha deciso di ridimensionare la flotta puntando ad operare quasi esclusivamente dai suoi due hub, Berlino TXL e Dusseldorf DUS, cedendo in leasing, equipaggi compresi, 40 apparecchi a Lufthansa. Un accordo con il maggiore concorrente sul mercato tedesco, LH è la prima compagnia in Germania mentre AB ne è la seconda, sembra una mossa azzardata, ma nell’ottica del “i nemici dei miei nemici sono miei amici” le due compagnie potrebbero avere entrambe più armi per contrastare l’ingresso nel mercato domestico di Ryanair ed easyJet: Lufthansa rafforzerebbe infatti il braccio low-cost Eurowings mentre airberlin punterebbe, con 75 apparecchi, sul point-to-point.

Il secondo indizio prevede che entro la fine di marzo 2017 airberlin esca dall’alleanza oneworld (leggi qui).

La compagnia ne è sempre stata un fratello minore, è infatti la unica associata europea a non entrare nella partnership transatlantica con American Airlines, le altre sono British Airways, Iberia e Finnair.

Considerando che dietro a queste mosse c’è sicuramente lo zampino di Etihad, e che in oneworld è presente la diretta concorrente Qatar Airways che possiede il 20% di IAG (British Airways + Iberia), è plausibile riscontrare un avvicinamento di Etihad a Lufthansa? E quanto vicini?

La compagnia emiratina ha recentemente rafforzato il brand dei suoi equity partners (leggi qui), ed è pure vero che le alleanze perdono terreno di fronte ai codeshare trasversali che molte compagnie preferiscono intrecciare, ma ha senso ipotizzare l’ingresso di airberlin in SkyTeam, di cui fa parte Alitalia, posseduta al 49% da Etihad?

Oppure, ricordando come Alitalia non intenda rinnovare nel 2017 l’accordo passeggeri / cargo sottoscritto con il gruppo Air France – KLM (leggi qui), pilastro europeo di SkyTeam, possiamo immaginare un avvicinamento di tutto il gruppo Etihad Airways Partners a Lufthansa e Star Alliance?

Buenos Aires: consigli di visita per viaggiatori. Il tempo libero.

la Casa Rosada a Plaza de Mayo

la Casa Rosada a Plaza de Mayo

Cuore pulsante di tutta l’Argentina, delle sue mode, dell’arte e della letteratura, dei traffici e dei commerci, Buenos Aires si stende sulle rive di un fiume immenso dalle acque color caffelatte, il rio de la Plata. La città non ama il suo fiume, gli dà le spalle, impegnata com’è a fare politica, a bere caffè, a chiacchierare e ad incontrarsi nelle strade, lungo i viali alberati, negli shopping mall che sono sorti a segnare i ripetuti boom economici intercalati da altrettante profonde crisi della società tutta.

In questa Città Stato si concentrano gli aspetti del grande Paese, gli argentini dicono che “Dio è in ogni luogo ma riceve a Buenos Aires”. La zona centrale dell’immenso agglomerato che supera in totale i 13 milioni di abitanti, poco meno di un terzo di quelli dell’intero Paese, è indicata come Capital Federal e conta con oltre 3 milioni di abitanti. È questa zona quella che visitano i turisti, oltre al tragitto tra l’aeroporto di Buenos Aires EZE e il centro, e di questa solo una stretta fascia dalla Zona Norte, alla Avenida 9 de Julio, al Microcentro, San Telmo e la Boca.

grandi pezzi di carne alla grigli: la parrilla argentina

Cosa mangiare: i turisti vengono in Argentina per la carne, che viene sempre cotta, e molto, alla griglia. Gli argentini mangiano anche altro, le grigliate con gli amici sono limitate ai fine settimana, e si mettono a tavola di fronte a piatti di pasta, ripiena e non, brodi di verdura nella stagione fredda e porzioni di pizza. Assaggiate anche le pizze e la fainà, fatta con la farina di ceci e che spesso accompagna la muzza, la pizza di sola mozzarella, la margherita. Non dimenticate le empanadas, fagottini cotti al forno o fritti; quelle più comuni sono ripiene di carne e spezie, prosciutto e formaggio, mais, formaggio e cipolla. La città è disseminata di ristoranti e trattorie, quelli esclusivamente di carne sono indicati come parrilla. Se alloggiate in un appartamento invece che in hotel, cercate nel vostro quartiere delle gastronomie da asporto, qui troverete milanesi di carne e di pollo, carne in umido con le verdure, lasagne, riso bianco e con lo zafferano come contorni, purè di patate e di zucca. Il vino nei ristoranti è costoso, più costoso che in Europa e non necessariamente di migliore qualità. I supermercati Disco e Coto offrono una vasta scelta di bottiglie, anche se i prezzi migliori, ma scelta più ridotta, si trovano nei mini supermercati di quartiere gestiti da famiglie cinesi.

una giornata di sole ai Bosques de Palermo

una giornata di sole ai Bosques de Palermo

Per bere un caffè e passare il tempo: i porteños, gli abitanti di Buenos Aires città portuale, amano sedersi a caffè con un libro, a lavorare, con gli amici o per guardare il passeggio. Se chiedete un cafè ve lo porteranno macchiato, dovete specificare solo. A caffè si mangiano fette di torta, sempre buona quella di mele, o tostado, tost, di prosciutto e formaggio. Trovare un caffè non è mai difficile, ce ne sono ovunque, pure gli Starbucks, mentre le catene locali di qualità, alta e uniforme, sono Havanna e Martinez. Establecimiento de Café, è una catena più piccola ma con ancora più atmosfera, offre diversi tipi di miscele e vende tazze, tazzine, caffettiere di forma e stile diversi; il locale originale, con patio aperto nella bella stagione, si affaccia sulla avenida Pueyrredon tra Arenales e Beruti a un isolato dalla avenida Santa Fe (Pueyrredon linea D). Tipici di Buenos Aires sono i Bares Notables, caffè storici per atmosfera e architettura, soppiantati sempre più dei tempi che corrono e dagli affitti che aumentano, spesso affollati di turisti (qui l’elenco). Nelle giornate di sole si affollano i Bosques de Palermo, grande polmone verde della città (Plaza Italia linea D).

Dove lo shopping: ai porteños piace guardare le vetrine e comprare. Nelle fasi di bonanza economica la frase più ripetuta ai commessi è Dame dos, dammene due. Gli shopping mall migliori: Recoleta Mall, vicino al cimitero omonimo; Alto Palermo (Bulnes linea D), angolo avenida Santa Fe e avenida Coronel Diaz. Tutta la avenida Santa Fe, da Plaza Italia sino alla avenida 9 de Julio, è un lungo passeggio per lo shopping; la qualità dei negozi è maggiore tra le avenidas Pueyrredon e 9 de Julio. Il quartiere Palermo, famoso per la vita notturna, bar e ristoranti alla moda, è anche ricco di negozi di abbigliamento e design attorno alle piazze Cortazar e Armenia. Altri negozi di design, Buenos Aires è riconosciuta dall’UNESCO come Città del Design, sono al Buenos Aires Design, dopo il cimitero della Recoleta e il Centro Cultural Recoleta. Per gli outlet di abbigliamento casual, sportivo e le sneakers: avenida Cordoba tra Thames e avenida Raul Scalabrini Ortiz.

nelle milonga si balla tutta la notte

nelle milonga si balla tutta la notte

Dove il tango: anche il ballo simbolo della città ha ricevuto il riconoscimento UNESCO per la sua unicità. Scuole di tango: DNI tango, quartiere di Abasto; La Viruta, quartiere di Palermo; Academia Nacional del Tango, quartiere di San Telmo. Le milonghe per ballare: La Viruta; Salon Canning, a Palermo; Maldita Milonga, a San Telmo. Show di tango: vanno prenotati: Señor Tango; Piazzola Tango; El Querandì.

Come muoversi: Buenos Aires è una città da percorrere a piedi. Volendo c’è pure la metropolitanaSubte, ma evitate le ore di punta perché la quasi totalità di stazioni e treni sono sottodimensionati, e i bus di superficie, chiamati bondi o colectivo. Per la prima e i secondi è necessaria la Sube, una tessera ricaricabile presso tabaccai e chioschi. La Sube è nominale e si ottiene con un documento di identità argentino, quindi fatevela prestare da qualcuno. I taxi, gialli e neri, costano relativamente poco, quando liberi e in cerca di clienti hanno il segnale Libre acceso, luce rossa, e percorrono il lato destro delle avenida. Sono sicuri, ma esigete sempre che venga acceso il tassametro e state attenti che non si perdano in itinerari circolari.

il Terminal A dell'aeroporto intercontinentale di Ezeiza EZE

il Terminal A dell’aeroporto intercontinentale di Ezeiza EZE

Come viaggiare dagli aeroporti alla città, e viceversa: l’aeroporto internazionale di Buenos Aires, Ezeiza EZE dista circa 30km dal centro, e almeno 1 ora quando il traffico scorre. Se non avete un servizio di auto con autista ad attendervi evitate i taxi e rivolgetevi al servizio di bus Manuel Tienda Leon, il più affidabile e veloce per la terminale di Retiro. Se il vostro hotel o alloggio si trova in Zona Norte (Retiro, Recoleta, Palermo) o nei quartieri di San Telmo e Porto Madero, comunicatelo al momento dell’acquisto del biglietto, per un extra vi organizzeranno un servizio di taxi collettivo in coincidenza dalla terminale cittadina di Retiro. L’aeroporto dei voli nazionali e per l’Uruguay è Buenos Aires, Aeroparque AEP, a venti/trenta minuti di taxi da Plaza Italia e da altre destinazioni in centro città.

Come volarci. Dall’Europa sono circa 13/14 ore di volo diretto, scegliete bene la compagnia e la classe nella quale volerete; tutti i voli intercontinentali arrivano a EZE. Le compagnie che hanno voli diretti sono: Aerolineas Argentinas vola su Roma FCO; Air Europa da Madrid MAD; Air France da Parigi CDG; Alitalia da Roma FCO; British Airways da Londra LHR; Iberia da Madrid MAD; KLM da Amsterdam AMS; Lufthansa da Francoforte FRA.

tutte le foto © Michele Molinari