Come trasportare i droni per via aerea.

 

Sempre più voli commerciali, sempre più droni, sempre più persone che viaggiano in aereo trasportando droni. Come comportarsi, cosa fare e cosa non fare?

    di Francesco D’Amico

    Informazioni e consigli pratici per i piloti di droni che si spostano per lavoro o vacanza.

    Capita sempre più spesso e per i motivi più disparati di prendere un aereo per spostarsi da un posto all’altro: negli ultimi anni si sta assistendo a una crescita ininterrotta dei collegamenti aerei operati da compagnie tradizionali e low cost, il tutto grazie alla riduzione e all’ottimizzazione delle spese operative che hanno reso l’aereo un mezzo accessibile quasi a tutti. Analogamente, capita sempre più spesso di dover viaggiare con mezzi aeromobili a pilotaggio remoto o droni per trasferimenti di business o leisure, termini tecnici che identificano rispettivamente gli spostamenti per lavoro e quelli da vacanzieri.

    Le normative di base che regolano il trasporto dei droni e in particolare quello delle loro batterie sono ormai consolidate, ma è opportuno approfondire queste tematiche e saper distinguere le normative dalle procedure ideali di trasporto, dato che le due cose non combaciano perfettamente. Gli APR di per sé non sono un problema, in quanto sono per molti versi assimilabili ad apparecchiature che regolarmente vengono imbarcate sui voli civili; diverso è il discorso per quanto concerne le batterie ai polimeri di Litio, in quanto, in virtù delle loro proprietà e dei loro rischi, sono soggette alle DGR o Dangerous Goods Regulations, ossia le normative internazionali che regolano il trasporto per via aerea delle merci potenzialmente pericolose. Dato che, in caso di innalzamenti di temperatura, urti e altre circostanze, suddette batterie possono innescare incendi o addirittura esplodere, presentano un rischio per la sicurezza del volo e questo rende necessario un loro adeguato contingentamento. La storia recente del trasporto aereo mondiale è stata caratterizzata da molteplici incidenti che hanno visto come protagoniste le “cugine” delle batterie LiPo dei droni, ossia le batterie delle sedie a rotelle elettriche, la cui segregazione nelle stive degli aeromobili è essenziale ai fini della sicurezza. Non è un caso, infatti, che impiegati e operai aeroportuali debbano obbligatoriamente sostenere corsi ed esami sulle DGR con cadenza biennale per poter essere in regola con le autorità e fare il proprio lavoro.

    Fatta questa dovuta premessa, è ora il momento di avventurarsi nell’argomento in un modo più approfondito, dato che, come anticipato, tra quanto indicato dalla normativa vigente e il trasporto ideale dei droni ci sono alcune differenze. Mentre è chiaro e risaputo che le batterie ai polimeri di litio debbano essere segregate, scariche, coperte da materiale ignifugo e trasportate esclusivamente nelle cabine degli aeromobili, sul trasporto degli APR le indicazioni fornite non sono sempre conformi a quelle ottimali. La normativa, infatti, fornisce indicazioni per garantire la sicurezza del volo, non per garantire gli interessi dei passeggeri che viaggiano con APR al seguito. Sono tante le testimonianze di chi ha viaggiato mandando i propri droni in stiva senza avere problemi di alcuna natura, ma ciò non corrisponde alla modalità di trasporto ottimale del proprio drone. Prima di affrontare il tema nel dettaglio, chiariamo in modo esaustivo la parte che riguarda le batterie al litio, che si distinguono in due categorie in base ai Watt/ora (Wh): le batterie con un output inferiore ai 100Wh devono essere segregate e trasportate nei bagagli a mano, mai in quelle da stiva, e generalmente non prevedono un’apposita autorizzazione per il trasporto; le batterie che superano la soglia dei 100Wh si trasportano allo stesso modo ma necessitano di un apposito permesso rilasciato dalla compagnia aerea (per averlo è necessario contattare i servizi di assistenza ai clienti). Per capire in quale range rientrano le nostre batterie, basta moltiplicare i Volt per gli Ampere/ora: il risultato ci darà con precisione il valore di Wh. E’ necessario aprire una piccola parentesi anche sui propeller, ossia sulle eliche, che data la loro forma possono essere considerate assimilabili ad oggetti taglienti, dunque pericolose e non accettabili nel bagaglio a mano. Purtroppo, se gli addetti alla sicurezza aeroportuale impongono la spedizione delle eliche nel bagaglio da stiva, bisogna seguire questa indicazione alla lettera.

    Eliche a parte, il cui valore è contenuto rispetto al resto del SAPR, mandare un drone in stiva, anche se opportunamente imballato, presenta molteplici rischi. Innanzitutto, in base alla compagnia aerea, al tipo di aeromobile e alla configurazione delle sue stive, il bagaglio con all’interno il drone può essere soggetto a urti e sollecitazioni notevoli. Generalmente, gli aerei con stive da carico sfuso o bulk load, tipici delle compagnie low cost come Ryanair ed easyJet, sottopongono i bagagli a un numero potenzialmente maggiore di urti, in quanto le fasi di carico prevedono che siano presi e riposizionati più volte, e a mano, da parte degli operai. I rischi di urto diminuiscono se le stive hanno un carico con contenitori AKH o AKE, tipici delle compagnie tradizionali come Lufthansa e Alitalia, dove i processi sono in parte curati da macchinari (loader) che posizionano gli appositi contenitori, con all’interno i bagagli, direttamente nelle stive.

    Particolare dell’interno di un AKE, un contenitore per voli intercontinentali, di un aeromobile della British Airways. Nei contenitori come questo i bagagli sono posizionati dagli operai a incastro prima della chiusura del check-in e, successivamente, appositi mezzi posizionano i contenitori nelle stive dell’aereo. Nel caso del carico sfuso, tutte le fasi del carico sono curate a mano dagli operai, aumentando il rischio di urti.

    A prescindere dal carico, come si evince dalla foto, è praticamente ovvio che gli urti e le sollecitazioni siano all’ordine del giorno nelle operazioni di carico e scarico degli aeromobili; mandare il drone in stiva, anche se in appositi bagagli rigidi, significa comunque esporlo al rischio di subire danni e di ritrovarsi nelle stive con una pressione fino a 64kg (il massimo peso legale di un bagaglio è 32kg e si considera il caso più sfavorevole, con due bagagli così pesanti proprio sopra quello che contiene il nostro APR). Nel caso specifico delle compagnie tradizionali, dato spesso trasportano merci oltre che bagagli, c’è addirittura il rischio che il vostro drone possa essere a pochi metri da merce radioattiva, non dannosa per i passeggeri nella cabina soprastante, ma che può colpire l’APR. Si tratta di dosi minime in quanto la merce con alto tasso radioattivo non può essere trasportata su aeromobili passeggeri, ma è comunque un rischio.

    Altro particolare che sicuramente è sfuggito a coloro che fino ad ora hanno preso senza problemi dei voli civili mandando i propri droni  in stiva, riguarda il valore economico dei droni stessi e le responsabilità della compagnia. In caso di smarrimento e/o danneggiamento di un bagaglio, la compagnia risponde dei danni fino a un certo limite stabilito dalle normative internazionali, che si aggira intorno a 1.164 euro. Inoltre, quando si viaggia in aereo, si è soggetti alle Condizioni di Trasporto (che quasi tutti i passeggeri accettano senza leggere prima di acquistare un biglietto) che implicitamente ci fanno dichiarare di non spedire, all’interno dei nostri bagagli da stiva, roba di particolare valore. Facendo due conti e considerando, oltre al valore economico intrinseco del drone, anche le spese per certificazioni varie, assicurazioni e quant’altro, anche con droni di fascia medio-bassa si supera abbondantemente la cifra fino alla quale la compagnia aerea è responsabile economicamente del danno subito. A questo si rimedia contattando, prima della partenza, i servizi di assistenza ai clienti per pagare un apposito supplemento assicurativo per il trasporto di roba di valore, e/o acquistando apposite assicurazioni private per il trasporto di materiale di alto valore. In questo modo si rimedia all’eventuale danno economico, ma non al disagio che può derivare dal danneggiamento dell’APR o dalla scoperta, tramite un ufficio di assistenza ai passeggeri con bagaglio (Lost and Found), che il proprio bagaglio non ha viaggiato insieme a noi. Ebbene sì, è raro quando si prende un volo diretto e un po’ più comune quando si prende una coincidenza, ma la probabilità di mandare un bagaglio in stiva e trovarlo a destinazione non è mai pari al 100 per cento. E’ possibile, infatti, che il bagaglio venga “disguidato”, ossia che rimanga all’aeroporto di partenza o di transito, o che finisca addirittura in uno scalo diverso da quello programmato; in questi casi, i tempi per riaverlo sono variabili e possono compromettere seriamente una vacanza o un viaggio di lavoro. Per questo e per altri motivi, quando si tratta di droni, l’ideale è non mandarli in stiva, in nessun caso.

    Dato che l’alternativa è il bagaglio a mano (eliche a parte, quando non sono accettate dai controlli di sicurezza), bisogna seguire con attenzione alcune semplici regole. Da un po’ di tempo a questa parte, si sta assistendo a un aumento esponenziale del numero di bagagli a mano sbarcati da bordo, ossia dei bagagli a mano non accettati in cabina per mancanza di spazio nelle cappelliere; si tratta di un problema tipico delle compagnie low cost con cabine ad alta configurazione e posti stretti, ma sta interessando anche le compagnie tradizionali in percentuali ragguardevoli. Per ridurre ai minimi termini il rischio di spedizione del proprio bagaglio a mano, bisogna seguire le seguenti indicazioni: verificare che il bagaglio sia delle dimensioni corrette previste dalla compagnia aerea con la quale si viaggia; presentarsi in aeroporto e all’imbarco in anticipo in quanto i bagagli sbarcati sono per lo più degli ultimi passeggeri in fila al gate; passare i controlli di sicurezza con calma e in anticipo rispetto all’orario di apertura dell’imbarco, informando gli addetti alla sicurezza che si viaggia con un drone e con batterie al litio; acquistare servizi extra o ancillari per imbarcarsi tra i primi (e.g., Priority della Ryanair, Plus della easyJet, carta Ulisse o Freccia Alata per Alitalia, classi Business e First). In ogni caso, il passeggero con drone è tenuto a segnalare agli addetti aeroportuali al gate che richiedono la spedizione del bagaglio a mano di avere strumentazione di alto valore economico e batterie al litio. Se questo inconveniente dovesse presentarsi, bisogna fare il possibile per evitare che il drone, le batterie e altre strumentazioni vadano in stiva.

    Le regole sul trasporto dei bagagli sono molto più restrittive e precise di quanto si creda, solo che è raro leggerle nel dettaglio e/o ritrovarsi in situazioni che ci costringono a farlo. Sicuramente, il trasporto non segnalato di un drone in un bagaglio, anche se in sicurezza, può potenzialmente creare al pilota diversi problemi.

    Nel complesso, è evidente come il trasporto per via aerea dei SAPR sia  molto più complesso di quanto sembri in apparenza. Una delle soluzioni di viaggio più sicure, anche se costose, riguarda la selezione del servizio extra denominato “Extra Seat”. Come suggerito dal nome stesso, si tratta di un servizio che prevede un posto aggiuntivo acquistato dal passeggero, dove può sistemare uno strumento o un bagaglio a mano più voluminoso del solito, ed è ormai reso disponibile da tantissime compagnie aeree tradizionali e low cost. Questo servizio è usato principalmente dai musicisti che trasportano strumenti voluminosi e delicati che non possono essere mandati in stiva, un’esigenza che li accomuna, dunque, ai piloti di droni in viaggio; molti backpack e valigette per il trasporto dei droni superano per dimensioni i limiti massimi consentiti per i bagagli a mano, ma rientrano perfettamente nei limiti per gli strumenti da Extra Seat. Data la sua particolare natura, l’Extra Seat è esentasse, dato che non si tratta di un passeggero aggiuntivo, ma è messo a disposizione sotto il pagamento di una penale variabile e deve essere dichiarato (nonché pagato) al servizio di assistenza clienti molto prima della partenza, possibilmente a ridosso della prenotazione del biglietto. Il servizio è molto comodo e poco prima della partenza, hostess e steward forniranno l’assistenza e le istruzioni necessarie per fissare il bagaglio all’extra seat in assoluta sicurezza.

    L’Extra Seat è un servizio costoso concepito per i musicisti e i passeggeri obesi che può soddisfare anche le esigenze dei piloti di droni con backpack particolarmente voluminosi.

    A prescindere da tutto, è sempre opportuno seguire il galateo del corretto viaggiatore: presentarsi in aeroporto in anticipo rispetto agli orari previsti se si hanno esigenze particolari, non dare troppo peso alle esperienze di amici e parenti se in contrasto con quanto indicato dalle compagnie, segnalare richieste all’assistenza clienti contestualmente alla prenotazione del biglietto o comunque in netto anticipo rispetto alla partenza. Solo seguendo queste semplicissime regole, dettate dal buonsenso e dal senso civico, si può avere la sicurezza di viaggiare in assoluta tranquillità sul mezzo di trasporto più sicuro al mondo.

    pubblicato su The Lightblue Ribbon

    Airbnb offre un sistema di pagamento più conveniente.

    Airbnb ha una distribuzione planetaria

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      Personalmente uso Airbnb dal 2010, ho alloggiato in decine di appartamenti in giro per l’Italia, l’Europa e tutti gli altri continenti. Ne ho conosciuto i proprietari vivendo la quotidianità di una parte del loro mondo,  apprezzando così un’esperienza che va molto al di là delle camere di albergo che spesso sono standard e con poca personalità. Prestando attenzione alle descrizioni, e soprattutto ai commenti lasciati, ho sempre trovato alloggi da 4 e 5 stelle.

      … o magari una casa sulla spiaggia a Sydney

      Sino al mese scorso il pagamento del viaggio o della vacanza, che va effettuato online con carta di credito o PayPal, doveva essere compiuto per intero al momento della prenotazione, la somma viene poi trasferita al proprietario nel giorno in cui vengono consegnate le chiavi.

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      La nuova livrea di Lufthansa.

      la nuova livrea di Lufthansa su un Boeing 747-8

        Signore e Signori, ecco a voi la nuova livrea di Lufthansa.

        Come spifferavano sottovoce e a denti stretti i bene informati, è rimasta l’iconica gru ma se n’è andato il giallo oro che a me tanto piaceva. Sniff, sniff.

        A tutto ci si abitua, l’Evoluzione è in continuo movimento, ma le prime impressioni sono per un lavoro compiuto a metà.

        I pro:

        • è molto, molto elegante, e per una compagnia che ha recentemente aggiunto la quinta stella Skytrax, questa è la ciliegina sulla torta
        • la fascia di colore avvolge tutta la fusoliera, aggiungendo dinamicità al disegno
        • due soli colori: minimal but effective
        • bello il blu scuro con una tonalità di metallico, ispira brio e velocità controllata #LufthansaBlue (RAL 5022 Night blue)
        • non ci sono colori sgargianti che fanno low-cost (cit. L.)
        • la scritta mantiene il font classico

        I contro:

        • dov’è andato il giallo oro che tanto mi piaceva? e che, tra le altre cose, aveva il grosso vantaggio di essere identificabile ancora prima che si potesse leggere la scritta, ad esempio nei banchi in aeroporto, sulle piste di atterraggio affollate, sulle etichette del bagaglio a mano, nelle boarding card. Era ormai conosciuto come: Lufty yellow #LufthansaYellow. (RAL 1028 Melon yellow).
        • lo schema grafico ricorda molto quello di Alitalia … ma non è LH che cerca di comprare AZ?! – follower!
        • nella moltitudine è una livrea che si confonde con molte altre dallo schema simile, manca personalità
        • è probabile un aggiornamento in tutto il collaterale (banchi di aeroporto, segnaletica, etichette bagaglio, merchandising, boarding card, email, mobile app, etc.) che, vista la scelta di due colori poco originali e che non si evidenziano tra gli altri, ne ridurrà l’identità

        dettagli della nuova livrea – courtesy of Lufthansa

        Voi che ne pensate, vi piace? C’è qualcosa che cambiereste a questa livrea o trovate che così sia perfetta?

        Singapore e Turkish Airlines offrono tour delle città per passeggeri con lunghe ore di transito.

        riflessi di Singapore al crepuscolo – © HDWallSource.com

          Passare lunghe ore in aeroporto aspettando la connessione, anche se nell’ovattata atmosfera di una business lounge o passeggiando per immensi duty free shop, può rivelarsi estremamente noioso. Ecco allora che due delle compagnie più interconnesse del globo, Singapore Airlines e Turkish Airlines, hanno in serbo pacchetti esclusivi per la visita delle rispettive città hub: Singapore e Istanbul.

          Nel caso di SQ tratta di tour gratuiti disponibili a tutti i passeggeri, qualsiasi classe volino, mentre per TK il tour ha un costo ed è riservato ai soli passeggeri di business class.

          Ma vediamoli nei particolari.

          Merlion: la creatura mitologica con testa di leone e corpo di pesce che è il simbolo di Singapore

          Free Singapore Tour.

          Sono due i tour organizzati dalla compagnia aerea, l’ufficio del turismo locale e l’aeroporto Singapore SIN: Heritage Tour se il tempo di transito è di almeno 5,5 ore; City Sights Tour se il transito è di almeno 6 ore. Entrambi i tour sono condotti in lingua inglese.

          Heritage Tour tocca il Distretto Coloniale e il centro finanziario punteggiato di grattacieli; visita il Merlion, la statua della creatura mitologica con testa di leone e corpo di pesce e il quartiere di Chinatown, il Mercato delle spezie e il quartiere della comunità Malese-Araba con la grande moschea del Sultano, le gallerie d’arte e i caffè.

          Il City Sights Tour propone un giro di 60 minuti sulla ruota panoramica alta 165 metri e una visita all’innovativa architettura del Esplanade dove si tiene il Singapore Arts Festival; una vista panoramica della città dalla Marina Bay e dai Gardens by the Bay, che si possono visitare, così come il Merlion lì vicino; c’è pure il tempo per un tuffo nella infinity pool, la piscina lunga 150 metri al 57esimo piano del Sands SkyPark hotel.

          I tour vanno prenotati all’arrivo a Singapore, almeno un’ora prima dell’inizio presso gli uffici del FST Free Singapore Tour nella Transfer Lounge F del Terminal 2 o Transfer Lounge A del Terminal 3, oppure 72 ore lavorative prima del loro inizio presso gli agenti di turismo e gli uffici di Singapore Airlines. Solo i passeggeri in transito con un biglietto di Singapore Airlines SQ o SilkAir MI sono autorizzati a prenotare un tour.

          Istanbul: la moschea Ortaköy e il ponte sul Bosforo

          Bosphorus Experience è la proposta esclusiva e a pagamento di Turkish Airlines per i suoi passeggeri di business class che abbiano almeno 7 ore di attesa per una connessione all’aeroporto di Istanbul IST.

          Bosphorus Experience ruota attorno ad una crociera a bordo di una elegante yacht per una esclusiva vista dalle acque del Bosforo dei principali punti di attrazione della città come la torre Galata, il Palazzo Topkapi e la moschea Ortaköy. La colazione a buffet con oltre 250 componenti l’80% dei quali sono certificati biologici si tiene presso l’hotel Ciragan Palace Kempiski. Sono inclusi tutti i transfer, le guide, giornali vari e riviste, il wi-fi, così come la corsia Fasttrack una volta di ritorno in aeroporto. Il tour si può prenotare direttamente sul sito.

          Istanbul: Torre di Leandro o Torre della Ragazza

          Come fare: le regole per viaggiare con i liquidi vietati.

          confezioni individuali non eccedenti 100ml, busta trasparente non eccedente 20x20cm

            Al momento di preparare la valigia si ripete costante la domanda: Quali sono i liquidi che posso trasportare, e in che quantità?

            Sono ormai una decina d’anni che è entrata in vigore la regola che limita liquidi e simili che il passeggero può portare a bordo, tutto quello che è imbarcato in stiva non va soggetto alle seguenti regole, ma ancora qualcuno si sbaglia. Il fatto è che molte delle restrizioni sfuggono alla logica del comune mortale, senza considerare poi che in alcuni aeroporti i controlli sono più o meno stretti che in altri.

            Eccovi, quindi, le regole generali da seguire.

            I seguenti liquidi / gel / creme sono vietati

            – tutte le bibite, inclusa l’acqua

            – cibi liquidi o semi liquidi: marmellate, zuppe, miele, sciroppi

            – cosmetici e articoli di toelette: creme, lozioni, profumi, mascara, lucidalabbra, oli

            – spray: creme da barba, deodoranti, spray per i capelli

            – paste: dentifricio

            – gel: gel per i capelli e schiume da bagno

            – liquidi per lenti a contatto: altre soluzioni di questo genere o della stessa consistenza

            Come fare per viaggiare con i liquidi vietati

            Come già dicevamo, i liquidi vietati possono essere imbarcati nella stiva senza problema, ma se li vogliamo portare a bordo nel bagaglio a mano, ecco le regole da seguire:

            – nessun liquido può superare i 100ml

            – ogni liquido va trasportato in una confezione non maggiore di 100ml in volume, ogni altra confezione di maggiore volume, anche parzialmente piena, è vietata

            – tutti i contenitori da 100ml vanno portati in una busta di plastica trasparente non maggiore di 20cmx20cm

            – è consentita solo 1 busta per passeggero

            – le buste devono essere chiuse e sigillate

            – il massimo contenuto complessivo dei liquidi trasportati è di 1 litro

            – le buste devono essere mostrate al controllo sicurezza

            Vista la quantità e ristrettezza delle regole è quasi naturale che con il tempo i controlli si siano fatti più flessibili. Molti aeroporti forniscono le richieste buste trasparenti per chi ancora non sa come comportarsi, ma molti passeggeri si presentano con buste di diverse fogge e trasparenza, più o meno aperte e/o chiuse. In queste buste si mettono il tubo del dentifricio, le confezioni di creme, i saponi liquidi, etc. ma nessun contenitore può superare i 100ml di volume.

            I liquidi comprati ai duty-free, come liquori, profumi o saponi liquidi, possono eccedere la regola dei 100ml e venire trasportati in buste di plastica opache, generalmente quelle tipo shopping dello specifico duty-free, sigillate e con la ricevuta bene in vista. Attenzione quando fate connessione e passate da una zona doganale all’altra, dato che alcune zone dimostrano poca fiducia nei controlli che vengono effettuati in altri Paesi. Proveniendo dal Sud America ho dovuto gettare i prodotti per il bagno comprati al duty-free di Buenos Aires, nonostante ancora in busta chiusa e con scontrino in evidenza, perché il controllo di Fiumicino non me li ha accettati.

            Medicinali

            I medicinali necessari a coprire le ore di volo possono essere trasportati in cabina anche quando eccedano la regola dei 100ml. Vanno sempre accompagnati dalla ricetta e dalla prescrizione medica. Anche le siringhe ipodermiche, quelle da insulina per intenderci, possono essere portate a bordo con le stessa regola delle prescrizione medica, che non copre, ad esempio, altri oggetti appuntiti come gli ami da pesca (!). Nessun problema nemmeno per i puff per l’asma, 1 blister sciolto di pillole, gli apparecchi CPAP e TENS. Attenzione, invece, alla confezione extra-large di aspirine, vitamine o pillole antiallergia comprate all’ultimo momento in aeroporto negli Usa, che vi verrà sequestrata se il contenitore eccede, e quasi sempre lo sono, i 100 ml.

            Cibo per neonati

            Il cibo in polvere, il latte materno, l’acqua sterilizzata possono essere portati a bordo anche se in confezioni superiori ai 100ml, sempre che ci sia un neonato che li giustifichi.

            Premiate Alitalia e Lufthansa: migliore cucina e 5-Stelle.

            la speciale livrea per commemorare la quinta stella Skytrax su un Boeing 747-8 di Lufthansa

            Regali di fine anno e che fanno ben sperare per quello appena iniziato. Le due compagnie europee, per il momento ancora concorrenti nei cieli, portano a casa riconoscimenti prestigiosi dalla comunità internazionale dei viaggiatori e dei consulenti.

            Alitalia è stata premiata come Best Airline cuisine da oltre 22.000 frequent flyer consultati dal mensile Usa Global Traveler. Per l’ottavo anno consecutivo, un primato nel primato, la compagnia italo-emiratina viene considerata la migliore per qualità dei pasti a bordo, abbinamento dei vini, ovviamente italiani, e ideazione dei menù che perfettamente esprimono l’eccellenza della tradizione enogastronomica della Penisola. Nella classe business, Magnifica, dei voli di lungo raggio è attivo il servizio Dine Anytime, che lascia libera scelta al passeggero di cenare o pranzare all’ora che preferisce. Il menù è sempre ispirato alle tradizione regionali, così come i vini che vengono suggeriti in modo che il passeggero possa compiere un viaggio all’interno del viaggio. Questo è un assaggio della cantina di Alitalia.

            L’eccellenza della cucina di AZ è indiscussa: la ricercatezza delle ricette, la freschezza degli ingredienti e qualità dei piatti sono all’apice del mercato. Altrettanto non si può dire del servizio complessivo, tant’è vero che la compagnia è ancora valutata 3-Stelle, navigando nel mare della mediocrità.

            Lufthansa, dal canto suo, ha invece completato la rincorsa al massimo riconoscimento mondiale della qualità a bordo e del servizio a terra: è stata insignita della quinta stella da Skytrax. L’agenzia di consulenza britannica, leader mondiale nel settore delle valutazioni nell’industria dell’aviazione civile, ha premiato la compagnia tedesca per il “premium service” e il “first-rate comfort”.

            Di sicuro LH si merita appieno la quinta stella per quanto riguarda servizio al passeggero, sia a bordo che a terra, e la eccellente qualità nelle quattro classi di volo (economy, premium economy, business e first), anche se la business class, per la densità e la bizzarra disposizione dei sedili, sicuramente non vincerebbe un primo premio se considerata da sola al confronto della concorrenza. Pare che LH si sia resa conto dell’errore compiuto nell’ultimo upgrade dato che ha presentato da poco un nuovo business class concept; ma dovremo aspettare il 2020 per provarlo.

            Qui l’elenco delle 10 compagnie considerate 5-Star Airlines.